Serve ancora studiare le lingue?

Secondo molti esperti, in un futuro non troppo lontano conoscere le lingue sarà inutile, perché le nuove tecnologie ci aiuteranno anche in questo ambito. Proviamo a capire come.

Probabilmente il primo lavoro che scomparirà sarà quello del traduttore, cioè colui che ha studiato lingue come abilità professionale.
Già oggi, con servizi online come Textmaster, la professione del traduttore viene ridimensionata.
In un mondo globalizzato, sembra che la conoscenza delle lingue sia una necessità accessoria ad altre competenze professionali.

Oggi proveremo a capire quanto può valere in termini economici il lavoro di traduzione di un sito tipo Evolution Travel.
Facciamolo con semplicità, conti alla mano, come un buon vecchio gastronomo sulla carta da formaggio.

  • Mediamente, il costo di una traduzione (con servizio di revisione) per il settore turistico è di 0,16€ a parola.
  • Sappiamo che una scheda vacanze decente è di circa 2000 parole.
  • Il catalogo offerte Evolution Travel è di circa 5000 pagine.

La traduzione media di un impianto simile si aggira su 1,6 milioni di euro, per ogni lingua!!!
Per quante lingue?
Beh, inglese, spagnolo, tedesco e francese non possono mancare.
Poi abbiamo gli amici dell’area BRIC: Brasile, Russia, India e Cina. E l’arabo ce lo facciamo mancare? Certo che no!

Totale 14,4 milioni. Ah però!

I conti sulla carta da formaggio sono sempre semplici, in pratica poi ci sono altri fattori da considerare.
Per esempio, devi adeguare il testo sugli interessi del cliente, quindi una stessa offerta può avere dei contenuti differenti a seconda ci stiamo proponendo ad una famiglia, ad una copia o ad una persona che deve fare un viaggio di lavoro… ma le casistiche sono anche maggiori!

Torniamo alla premessa: le tecnologie possono aiutarci?
Google translate può mandare quindi in pensione un traduttore umano?

Per ora direi di no ma altre aziende, tipo Unbabel, permettono e promettono che grazie al binomio AI (intelligenza artificiale) + persone umane, di automatizzare in modo professionale questo processo, permettendo alle aziende di affrontare la sfida dei nuovi mercati alla pari con i big player.
Inoltre, grazie a sistemi di inteliigenza artificiale, puoi far comparire il testo giusto per il tipo di persona giusta, anche se si tratte dello stessa destinazione/struttura.

Unbabbel permette anche (ma questo l’ho visto anche con diversi altri servizi) di aiutare il customer care via chat.
Cosa significa? In pratica, ognuno scrive nella propria lingua e l’altro vede direttamente il testo ià tradotto.
Qualità? Ottima, almeno finché non si usano slang strani. “Hey bello, xché stai così sciallo?” metterebbe in difficoltà chiunque 🙂

Infine, veniamo alla parte più complicata, la traduzione simultanea durante una conversazione.
Anche qui, se parliamo di smartphone, l’intelligenza artificiale di google translate fa un ottimo lavoro, come anche la diverse alternative che offre il mercato, ma per chi cerca un dispositivo dedicato, consiglio di controllare cosa offre Amazon in catalogo:
https://www.amazon.it/traduttore-simultaneo-vocale/s?k=traduttore+simultaneo+vocale

Concludendo
Negli ultimi anni il mercato delle traduzioni ha fatto passi in avanti enormi e, a volte, inaspettati. Con la nascita degli assistenti vocali ci saranno ulteriori benefici ma finché il traduttore universale non sarà uno strumento diffuso ed utilizzato anche dai bambini, il conoscere una lingua in più continuerà ad essere un vantaggio competitivo, ed in alcuni casi, una necessità di base.

Lo studio di una lingua è anche lo studio della cultura del paese con il quale si vuole comunicare e su questo non esiste intelligenza artificiale che può sostituirsi a noi.
Per fortuna!

Se condividi questo pensiero allora approfitta delle seguenti risorse:

  • Duolingo, per imparare la grammatica di base in modo veloce e divertente
  • Fluentify, per parlare con un madrelingua che ti può correggere quando e dove serve
  • Netflix, Ororo.tv, etc… per seguire le tue serie TV preferite in lingua originale. Perché non c’è modo migliore di imparare se lo fai mentre ti diverti e fai ciò che ti piace.
  • E,  last but not least, viaggiare!